Recensioni

Catanzaro: grande successo per ''Pazza piazza 2011''

dal blog Marinaonline.it
In migliaia, stipati dappertutto, hanno gremito Piazza Prefettura e Corso Mazzini di Catanzaro Pazza Piazza 2011: La Befana, le Fate e la Neve", la quarta edizione dello spettacolare e originale evento dell’Epifania promosso e prodotto dall´Amministrazione Provinciale per volontà del suo presidente, Wanda Ferro. L´ormai consueto appuntamento che chiude le festività natalizie del capoluogo calabrese, fusione di arte teatrale urbana, effetti speciali e pirotecnici, numeri acrobatici, musiche e immagini, costruito sul racconto di una fiaba inedita, ideato e organizzato da Ruggero Pegna in collaborazione con la Compagnia Teatrale dell´Atmo, ha incantato adulti e bambini, tutti col naso all’insù per gli ottanta minuti dell’affascinante spettacolo. Questa quarta edizione di "Pazza Piazza" ha messo insieme, oltre ai formidabili attori dell´Atmo, tra le più prestigiose compagnie di teatro urbano internazionale, anche le acrobate della Compagnia VisionAria con i loro attrezzi volanti, gli effetti pirotecnici, le fiamme e i fuochi d´artificio della Morsani Project e gli effetti speciali e visivi della Light & Sound. [...] Gli attori dell´Atmo, specialisti in questo genere di teatro normalmente di scuola franco-spagnola e le trapeziste del gruppo Visionaria, sospese a una gigantesca gru, hanno dato vita a numeri di grande impatto, eleganza  e spettacolarità, circondati da una scenografia da mille e una notte,, basata su fuochi, fiamme, immagini ed effetti speciali. [...]

Sinestesie in bianco

da "Il tamburo di Kattrin" di Silvia Gatto [...] Drastico cambio di atmosfera per la successiva performance, Sinestesie Ambientali, ideata da Massimo David (Shadow Sync) e Valeria Mastropasqua (VisionAria). Mettendo in pratica, in quattro momenti e spazi dell'area di San Michele, il concetto di sinestesia - fenomeno percettivo in cui differenti sensi si contaminano tra loro - il pubblico è invitato in un primo momento a 'sorseggiare' uno spettacolo di danza verticale: chiusa nel suo bozzolo di licra bianca sospeso in un arco, la danzatrice dà prova non solo di capacità tecniche ma anche performative, non riducendo mai la coreografia ad una mera dimostrazione di virtuosismo, ma ricercando con uno sguardo infantile e sorpreso il pubblico, a cui sempre si rivolge. Accompagnata dalle sonorità interessanti e ricercate di Massimo David, la Mastropasqua si fa seguire dal pubblico, salendo su una cisterna per raccontare lo spazio che si apre di fronte a lei, per poi arrampicarsi su un terrazzino diroccato dove gusta una cena mostrata attraverso dei colori al pubblico. Il quarto momento, che chiude Sinestesie Ambientali, è un video che ripercorre gli spazi toccati dalla performance, teso a sottolineare l'aspetto 'space specific' del progetto: non uno spettacolo precostituito, infatti, ma un lavoro che si struttura e si ripensa per ogni luogo in cui viene allestito, analizzato nei suoi aspetti sensoriali più significativi che vengono poi riproposti in forma di suoni, danza, luci e immagini proiettate. Nonostante un'idea di partenza altamente concettuale, la performance si lascia facilmente seguire da tutti gli spettatori: la Mastropasqua incanta con le sue evoluzioni e la sua forte presenza scenica. [...]