Recensioni

Sinestesie in bianco

da “Il tamburo di Kattrin” di Silvia Gatto

[...] Drastico cambio di atmosfera per la successiva performance, Sinestesie Ambientali, ideata da Massimo David (Shadow Sync) e Valeria Mastropasqua (VisionAria). Mettendo in pratica, in quattro momenti e spazi dell’area di San Michele, il concetto di sinestesia – fenomeno percettivo in cui differenti sensi si contaminano tra loro – il pubblico è invitato in un primo momento a ‘sorseggiare’ uno spettacolo di danza verticale: chiusa nel suo bozzolo di licra bianca sospeso in un arco, la danzatrice dà prova non solo di capacità tecniche ma anche performative, non riducendo mai la coreografia ad una mera dimostrazione di virtuosismo, ma ricercando con uno sguardo infantile e sorpreso il pubblico, a cui sempre si rivolge. Accompagnata dalle sonorità interessanti e ricercate di Massimo David, la Mastropasqua si fa seguire dal pubblico, salendo su una cisterna per raccontare lo spazio che si apre di fronte a lei, per poi arrampicarsi su un terrazzino diroccato dove gusta una cena mostrata attraverso dei colori al pubblico. Il quarto momento, che chiude Sinestesie Ambientali, è un video che ripercorre gli spazi toccati dalla performance, teso a sottolineare l’aspetto ‘space specific’ del progetto: non uno spettacolo precostituito, infatti, ma un lavoro che si struttura e si ripensa per ogni luogo in cui viene allestito, analizzato nei suoi aspetti sensoriali più significativi che vengono poi riproposti in forma di suoni, danza, luci e immagini proiettate.
Nonostante un’idea di partenza altamente concettuale, la performance si lascia facilmente seguire da tutti gli spettatori: la Mastropasqua incanta con le sue evoluzioni e la sua forte presenza scenica. [...]